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Anni fa, di rientro da un seminario di
I°livello al quale avevano partecipato anche persone che, pur avendo già
"preso" ReiKi, avevano voluto ripetere TUTTO da capo,
insoddisfatte della
loro prima esperienza, pensavo alle cose accadute, all'atmosfera vera ed
intensa di quelle due giornate ed agli sguardi limpidi dei miei nuovi
allievi.
Non era certo la prima volta
che capitava un fatto simile, ma evidentemente era la volta
buona per elaborare le riflessioni che mi hanno poi portata a
scegliere questa via di comunicazione.
L'esperienza diretta di ReiKi mi ha dimostrato ( e dimostra ogni
giorno ) che e' la semplicità e rendere questa antica arte per
l'auto guarigione naturale così potente.
Che non e' necessario convincere, con improbabili promesse o
effetti speciali, le persone ad impararla, ma che quando si e'
pronti si sceglie.
E, soprattutto, che le regole fondamentali sono quelle dettate
dal buon senso e dal cuore.
ReiKi è ideale
per avviare il processo di guarigione naturale di
dolori e sintomi, acuti e cronici, per tutte le
malattie, potendosi affiancare anche a qualsiasi tipo di terapia
(allopatiche, omeopatiche, psicologiche, alternative...).
La comunicazione con i mezzi
audio-visivi fa parte della mia esperienza.
Rassicurata dal fatto che a ReiKi ci si arriva solo quando si è
pronti per quell' incontro (come per tante altre situazioni
della nostra vita, no? ).
Sostenuta da chi mi ama, che crede nell'utilità della mia
iniziativa e nella mia integrità. Motivata dalle dalle centinaia di e-mail che in questi anni mi
hanno spronata a diffondere ReiKi anche attraverso "questo"
mezzo di comunicazione, è nato e si
trasforma in aspetto e contenuti, giorno dopo giorno, seguendo la nostra personale
crescita interiore -
www.imparare-reiki.it
.
Mi piace pensare che questa
sia un'occasione in più, per tutti noi che cerchiamo, per chiarire le idee e scegliere come e quando (e se)
incontrare ReiKi nella propria vita. Metto la mia esperienza con ReiKi al servizio di
tutti coloro che intendono servirsene.
Ad integrazione e supporto di questo lavoro è la collaborazione
con il portale di
superEva REIKI,
dove vengono approfondite le tematiche riguardanti ReiKi
su scala nazionale e mondiale.
Il 21 marzo 2002 è nata l'Associazione
Culturale Accademia EnerGeo, per essere nel mondo in
una forma concreta ed istituzionalizzata, per diffondere REIKI,
assieme a discipline basate sul riequilibrio energetico, con un
supporto organizzativo più ampio.
Ringrazio i Maestri Mikao Usui,
Chujiro Hayashi, Hawaio Takata, Phyllis Furumoto e Vito Carlo
Moccia.
Ringrazio mia madre che mi ha insegnato a creare e ad amare la
vita, nonostante le palesi assurdità che la contraddistinguono.
Ringrazio mio padre per avermi protetta e per esserci stato; il più delle volte silenzioso, d'innanzi ad una figlia
ribelle ed arrabbiata.
Ringrazio tutti i Maestri, gli
Studenti e i Praticanti che, dalle numerose pagine WEB e dalla
vita reale, vi guideranno con le loro condivisioni lungo un
sentiero concreto e sicuro.
Per giungere, se lo vorrete, ad apprendere la meravigliosa,
semplice ed efficace arte per il riequilibrio energetico e l'auto guarigione
naturale chiamata ReiKi.
Un giorno,
tanto tempo fa, sdraiata sul lettino della mia estetista, mi sentii
chiedere: "hai mai sentito parlare di ReiKi? Sono sicura che a te
piacerebbe!".
A quel tempo vivevo una situazione
lavorativa ed economica buona.
Dal punto di vista affettivo avevo una relazione interessante con un
collega, un aitante giornalista sportivo che, appena uscito da una
acerba relazione matrimoniale con prole, non aveva intenzioni serie e
definitive.
A dire il vero io ero profondamente
innamorata di lui, e fingevo di credere che a suo modo anch'egli lo
fosse. Ma questa è un'altra storia!
Tutto ciò per dire che stavo bene, ero
sommariamente felice e soprattutto libera.
Anche di annoiarmi a morte durante i week end perchè LUI non c'era
mai... Ma anche questo pareva non essere ben chiaro al mio conscio.
L'inconscio invece si trovava ogni
tanto a dare segnali di tristezza e insoddisfazione che, puntualmente,
disinfettavo con cene più o meno mondane e impegni di lavoro. E
naturalmente accessori e sedute dall'estetista!
Perchè raccontarvi queste cose, di me?
Per ambientarvi quello che è stato per me l'incontro con ReiKi.
Io, pragmatica e logica fino al
midollo, nonostante un'indole passionale e per nulla incline a scelte di
comodo, avversa a qualsiasi rituale collettivo e contestataria per
principio (avevo meno di 30 anni agli inizi degli anni '90) vivevo senza
disagi apparenti, senza disturbi psichici o fisici, con un ottimo
portafoglio e una relazione ego-appagante.
Infatti alla domanda della mia
estetista, divenuta in seguito una cara amica, non diedi peso. Non
subito almeno. Fu solo qualche mese dopo che, non so come (!) ricordai
quella frase e, casualmente (!), ne chiesi notizie all'amica. Sempre
casualmente da lì a due giorni ci sarebbe stata la presentazione di
ReiKi che il suo maestro avrebbe fatto a Bologna (dove vivevo allora).
Andai, e il mio bell'Antonio mi
accompagnò! Forse lì si sarebbero potute decidere sorti diverse da
quelle che poi la nostra storia subì! Indubbiamente restammo entrambi
colpiti, più che dal canto delle balene che il maestro di ReiKi mise in
sottofondo, per fare atmosfera, da quel che di impalpabile che ci
avvolse.
Ma tant'è! il sabato seguente (il
giorno dopo) solo io partecipai al seminario di 1°livello di quello che
ignoravo completamente cosa fosse! Lui, il mio amato, aveva da seguire
le partite di calcio (potreste chiedervi:"...ma 15 anni fa giocavano
tutti di domenica; al sabato che doveva fare?"... Già! :-))
Non voglio di proposito raccontarvi
quelle due prime giornate completamente immersa in ReiKi.
Per non togliervi il gusto di scoprire da soli le sorprese di questo
straordinario incontro con l'energia vitale. E perchè resta un ricordo
molto tenero e intimo, che custodisco con affetto.
Dico solo che il lunedì successivo si
levò il sipario sulla "realtà"!
A partire dal lavoro, che sì mi
piaceva un sacco e mi metteva ogni giorno a contatto con novità,
personaggi, fatti. La responsabilità e il rapporto di amicizia
straordinario con tecnici, giornalisti, creativi. Orari e ritmi
lavorativi fuori dal comune, uno stipendio più che buono...
Cominciarono proprio da lì a svelarsi
gli arcani che, evidentemente offuscata dall'appagamento che ne traevo,
non avevo voluto notare. Sta di fatto che il lunedì stesso fui
inaspettatamente chiamata da un dirigente,
che in preda a non so quale delirio mi propose democraticamente il
trasferimento ad un altro ramo dell'azienda, con aumento di impegno e
responsabilità e, conseguente CALO DI STIPENDIO!
Capite bene che c'era qualche strano disegno di energia cosmica sotto!
Ovviamente era una proposta inaccettabile! E non accettai, cominciando
così a vedere, quelli che per me erano più che colleghi, AMICI sinceri,
non incrociare più con me lo sguardo per i corridoi.
D'improvviso capii che amici pochi,
conoscenti meno. Pusillanimi pronti a barattare anche la propria madre
per due spiccioli e il quieto vivere. Il tedio proseguì per 9 mesi, nei
quali però, per quanto perdessi affetto e soddisfazioni in ambito
lavorativo (ormai venivo tagliata fuori anche dalle decisioni precipue
del ruolo che ricoprivo!) trovavo forza, motivazioni e rinascita
praticando il ReiKi e condividendo questa esperienza con altri compagni
di viaggio!
Era la metà degli anni '90. Dal 1988
il ReiKi aveva iniziato a diffondersi in Europa, dalla discendente di
Hawaio Takata, sua nipote Phillys Furumoto ai suoi maestri e così via.
Entusiasmo, passione e potenza è
quello che il mio maestro di ReiKi ha risvegliato in me, con il suo
esempio.
Va da sè che non appena risolsi la faccenda lavorativa si mise sotto la
questione affettiva.
Pian piano, ma anche in questo caso inesorabilmente, mi trovai ad aprire
gli occhi su quello che mi ero illusa essere un compagno amorevole. Lui
personalmente non aveva fatto nulla perchè mi mi illudessi, avevo fatto
tutto da sola.
Persino ignorare i cenni di amici sinceri, impegnati nel tentativo di
mettermi almeno pulci nelle orecchie su quello che non si poteva proprio
definire un comportamento cristallino del mio bene amato.
Ma si sa, si vede solo ciò che si vuole!
Dunque, arrivai prima con il cervello che con il cuore a capire, e così
feci il da farsi.
Grazie al ReiKi superai quei mesi (chi
ha lasciato qualcuno amandolo ancora può capire meglio ciò, ma credo che
anche chi non ci si è mai trovato possa immaginare quale strazio
interiore possa assalire!), grazie ad amici sinceri, grazie alla grande
forza di volontà ritrovata, alla chiarezza e alla voglia di andare
avanti.
Da lì tutto (più o meno) in discesa!
Chiuso un capitolo, cambiate
radicalmente le convinzioni non funzionali, ho iniziato un'altra vita.
E, cosa che ancora riesce a
sorprendermi, senza cambiare nulla della mia essenza, della mia
personalità
Solo, migliorando in ciò che non
andava.
Semplicemente, usando con costanza
l'antica arte di Usui: semplicemente usando i trattamenti!
Il futuro pianta le radici nel
passato, e il presente le alimenta e se ne prende cura.
Da qui la mia storia, raccontata
sommariamente nonostante le molte righe che vi ho proposto.
Oggi, dopo anni di pratica su di me e
con altre persone; dopo anni di studio, che continua giorno dopo
giorno, posso affermare che chiunque può avvicinarsi a ReiKi e ottenere
buoni risultati.
Che ReiKi è semplice e che potete serenamente evitare chi ve lo proponga
con prosopopea e sorprendenti effetti speciali. Imparare ReiKi NON
esclude qualsiasi altra forma di studio e pratica.
Semmai è proprio il contrario.
Praticare ReiKi NON significa seguire regole, maestri, scuole.
ReiKi, come la PNL, è LIBERTA' perchè
rappresenta uno strumento personalissimo in grado di farci migliorare.
Naturalmente... se lo vogliamo!
Vi giunga il mio più sincero augurio
di buona vita!
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