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Più che di domande e risposte, questa è una raccolta di scambi epistolari con gli utenti di Internet.
E' stata fatta una scelta tra le questioni più interessanti sollevate durante numerosi di anni di attività come consulente di ReiKi sul WEB.
Altre FAQ, numerose e aggiornate, sono visibili sul portale di
SuperEva REIKIweb!

D:- Cara Silvia, ho letto tutto quello che hai scritto tu ... Sono rimasta dapprima affascinata , e commossa , e la voglia di fare questa esperienza si faceva in me sempre più forte......
Ma purtroppo , poi mi è venuto un grosso dubbio , prechè fate pagare invece di donare una cosa così bella? E perchè poi dovrebbe costare così tanto.... chi non ha molti soldi non è forse degno di avere accesso ad un po di felicità...alla guarigione?? ...

R: - Potrei rispondere citando parabole di antichi Saggi (giapponesi e non).
Potrei citare dotti passaggi di filosofi di tutti i tempi sulla presa di responsabilità degli individui, potrei raccontare episodi ed argomentare la mia risposta in molti modi.
Dirò, invece, che la tradizione orale narra che, dopo 7 anni di ricerca e 7 anni dedicati alla cura gratuita degli indigenti, Mikao Usui, il monaco a cui si deve la riscoperta del ReiKi, decise di non "regalare" più a chiunque i benefici di ReiKi, ma di cominciare ad insegnare, a chi voleva impararlo, come fare a guarire la propria vita.
E decise così anche con quale scambio economico si sarebbero dovuti dimostrare la propria volontà ed il proprio impegno: per il primo livello l'equivalente economico di una settimana di LAVORO, per il secondo quello di un mese di LAVORO, e per il terzo l'equivalente di un anno di LAVORO.
Il ReiKi, nella forma integra e tradizionale, nel rispetto del lignaggio di Mikao Usui, è semplice, chiaro e potente.
E impegnativo.
L'impegno economico NON E' IMPOSSIBILE, specialmente per il primo livello, con il quale si ottiene lo strumento potente e funzionale in piena disponibilità.
Sta a ciascuno di noi scegliere se, come e quando impararlo.
E prendersi questo impegno con la propria vita. ( top )

D: ... mi è stato detto da una sensitiva che ho bisogno di apprendere il reiki: a me interessa, ma devo trovare un modo per supplire alle richieste economiche dei maestri, conosci qualcuno che fa prezzi buoni per i corsi? ...
R: Ci sono molti maestri che tengono corsi di ReiKi con i più disparati scambi economici, dall'offerta libera, al gratis, però mi devi essere riconoscente ecc.
Per quel che mi riguarda, ho imparato e pagato ReiKi secondo il metodo tradizionale e ... mi è sempre sembrato di averlo pagato poco, per quello che mi ha dato... ( top )

D:- Vorrei avere informazioni sul ciclo di 4 trattamenti a distanza.
R:... il ciclo dei 4 trattamenti é la forma OTTIMALE (uno non fa male, anzi...) perché essendo a distanza, l'effetto si rende molto più evidente
con il ciclo completo. Se le informazioni che cerchi riguardavano invece il "come" ed il "perché"sia possibile realizzare trattamenti a distanza, ti dico che ReiKi non ha limiti di spazio nè di tempo, e con esso si toccano dimensioni decisamente molto vaste! ( top )

D:- ... sono interessato a ulteriori informazioni sul reiki, cosa posso leggere ?
R:Più che leggere, ticonsiglio di partecipare a qualche presentazione gratuita che di solito i maestri tengono prima dei corsi di ReiKi, così potrai farti una idea più viva e personale. Un libricino molto interessante te lo segnalo comunque: di Fran Brown "REIKI, gli insegnamenti originali di Takata" ed. Amrita. Segnalo poi numerose letture che introducono e trattano della relazione tra corpo e mente, energie ed emozioni ecc. tutte disponibili alla pagina delle letture consigliate sul nostro sito.( top )

D:- ... Ho partecipato al primo livello diversi anni fa ad Osimo, non ricordo più con chi, senza notare alcun effetto. Ora ho l'impressione che Rei Ki sia solo una parola dietro la quale si nascondono le illusioni di tanti e la possibilità di far soldi di altrettanti. La spiritualità è come sempre un ottimo commercio. Se non è così, vorrei saperlo. Grazie.
R:Non c'é uno solo dei miei allievi che non si ricordi il mio nome, che non si ricordi da chi ha ricevuto le iniziazioni al ReiKi, che abbia dimenticato la prima volta in cui ha sentito parlare di ReiKi.
Io so come e perché insegno ReiKi, e alle domande che poni, naturalmente, solo tu puoi dare una risposta attendibile.
Posso suggerirti di andare alle presentazioni di ReiKi che sempre più spesso vengono fatte, e di domandare ad ogni maestro che ti capiterà di avere davanti "CHE COSA HA PORTATO REIKI NELLA TUA VITA".
Il tuo cuore saprà sicuramente ascoltare dove ReiKi scorre, e potrai ri-cominciare il tuo cammino, supportato da quello che per me si é rivelato essere il più semplice e potente strumento per l'autoguarigione e per la crescita personale mai visto prima. ( top )

D:- Dato che sono interessato a conoscere il reiki, vorrei sapere se alle presentazioni dei corsi bisogna essere presenti nei 3 giorni oppure è sufficiente esserci per uno o anche meno.
R:La presentazione si svolge nel corso della sola serata di venerdì.
Sabato e domenica, generalmente, sono impegnati per il seminario di 1° o di 2° livello.
La partecipazione alla presentazione é libera e aperta a tutti. ( top )

D:- ... Amo il reiki , amo farlo alle persone e farle sentire meglio , adoro tutto questo e vorrei renderlo .............." professionale " vorrei che fosse il mio lavoro !Puoi darmi qualche consiglio ?
R: ... Come forse sai, in Italia, la normativa che regola le attività "alternative e naturali" e praticamente inesistente. La stessa attività di ReiKi Master, per poter essere svolta alla luce del sole, abbiamo dovuto classificarla nella voce ALTRE ATTIVITA' della Partita IVA.Il mio consiglio é di NON LAVORARE IN NERO, e quindi dovresti trovare un centro di massaggi (meglio se estetica, in quanto la parte sanitaria é strettamente lobbisitca e, godendo di agevolazioni fiscali, non molto disponibile) con cui pattuire la collaborazione e poi aprire la partita IVA. Se vuoi lavorare in proprio devi trovare un posto, verificare se nel regolamento di Igiene del Comune sono previsti obblighi da rispettare, metterti le mani sul cuore con molta integrità e... iniziare a farti un giro di clienti ! Siccome é un settore non regolamentato, permette molto spazio all'inventiva e alla creatività !
Anche per questo molti individui loschi e poco onesti ne approfittano biecamente.
E' un lavoro duro, ma permette di crescere molto dentro.
Se poi ReiKi é così presente, nella tua vita, puoi anche parlare con il tuo Maestro per prepararti al 3°livello ! ( top )

D:- Le sarei lieto se mi rispondesse ai seguenti quesiti:
Puo avere
controindicazioni (per chi riceve il trattamento) praticare Reiki ad una persona affetta da una malattia tumorale?
Colui che ha ricevuto il Primo Livello e si accorge di essere affetto da una malattia tumorale può continuare a praticare Reiki ad altri?

R: ReiKi é ASSOLUTAMENTE privo di controindicazioni, e come soleva dire Hawaio Takata, un minuto di ReiKi al giorno é meglio di zero minuti. Chi si accorge di essere affetto da tumore può continuare CERTAMENTE a fare trattamenti.
Il mio consiglio, però, dato che ReiKi é principalmente un'arte per l'AUTOGUARIGIONE, è che sarebbe molto meglio se cominciasse ad occuparsi PREVALENTEMENTE di se stesso, con applicazioni prolungate di ReiKi e con lo scambio dei trattamenti con altri praticanti.
E, soprattutto, con l'applicazione delle tecniche del 2° livello. ( top )

D:- E' vero che se durante le 4 iniziazioni del primo livello si portano degli oggetti metallici, anelli, collane ecc.. e non ci si ricorda di toglierseli e si fanno le iniziazioni, queste non funzionano come dovrebbero ?
R: ...Innanzi tutto, prima delle iniziazioni si chiede agli iniziandi di togliersi tutti gli oggetti metallici che possono togliere, per operare in uno stato "ottimale" e per portarli ad una condizione di purezza, in quanto all'iniziazione si presentano così privi di simbolismi e attaccamenti fisici legati ad anelli, orecchini, catenine, ciondoli ecc. Quello che però "fa", dell'iniziazione, un'operazione potente ed efficace è, in primo luogo l'integrità del maestro che opera e, non ultima, l'intenzione pura dell'allievo di entrare in contatto con la propria energia profonda, soffocata da una vita condotta lontano dall'amore. ReiKi non ha regole; è il cuore all'opera ! Figurati che ReiKi riesce a scorrere persino in persone che hanno ricevuto una sola, o solo due iniziazioni al primo livello ! Certo, vivono l'esperienza in un modo diverso da quello che é per chi incontra e pratica ReiKi come antica arte per l'autoguargione naturale onorando la tradizione di Mikao Usui, ma ognuno ha ciò che può comprendere. ( top )

D:- ... abbiamo ricevuto il 1° livello Reiki .
Il nostro "dubbio"riguarda chi ci ha iniziato. Infatti sottolineavano che erano l'unica organizzazione riconosciuta dalla Regione Lombardia, però sia su Internet che su varie riviste abbiamo visto varie persone che iniziano al Reiki. Siamo un pò confusi , puoi darci un pò più di chiarezza a questo proposito?
R:Avete ragione ad avere dei dubbi !Allo stato attuale della legislazione italiana, nessun ente è in grado di riconoscere alcun praticante o maestro di tecniche "naturali" e, men che meno per l'autoguarigione, come spero non abbiano omesso di specificarvi è propriamente ReiKI.
E' in corso un censimento, da parte del ministero preposto, al fine di
regolamentare la situazione italiana, così carente specialmente se
paragonata a realtà europee quali quella tedesca, ad esempio, dove da tempo il naturopata esercita in modo regolamentato e riconosciuto, paga le tasse ecc, insomma, opera alla luce del sole. Credo che sostenendo l'esclusività che ha sollevato i vostri dubbi sia stato commesso un paccato veniale; infatti, a fronte della insicurezza di essere o meno riconosciuto come maestro mi invento un qualcosa "al di sopra", raccontando che mi ha riconosciuto come "l'unico". Non esprimo giudizi, lascio a voi le conclusioni. Dal 1988, quando Phillis Furumoto ha riconosciuto ai maestri discendenti da Takata la facoltà di inziare altri maestri, si sono aperte sia le frontiere per una vasta diffusione di ReiKi che le sceneggiate più divertenti (a volte) ed inutili (spesso) nocive alla serietà di questa semplice e potente arte.Vi suggerisco di chiarire i votri dubbi direttamente con il vostro maestro, dopo di che potrete anche decidere se cercarne un altro. E' importante che troviate la chiarezza nella vostra situazione di praticanti ReiKi, considerando che ciascuno è maestro per sè stesso, e nessuno può decidere della propria guarigione e della propria felicità, all'infuori di sè. ( top )

D:- Ho conosciuto una persona straconvinta delle bonta' del metodo reiki al punto che, affetta da un tumore al seno ha creduto di potersi guaririre con "l'energia universale" che possedeva. Ho il massimo rispetto per qualsiasi convinzione ma credo che con un'appropriata visita da un chirurgo, il tumore non avrebbe fatto metastasi portando alla morte. Per quello che ne so, arrivati all'anno duemila, e' veramente tragico morire per un tumore al seno che, ormai, negli ospedali tradizionali viene curato e guarito. Aggiungi per favore alle tue chiare descrizioni anche il rischio che si corre rifiutando la medicina scientifica. Ti toglierai forse dalla coscienza qualche morte inopportuna.
R:Non troverai, in nessuna delle pagine WEB che ho organizzato, nè in alcuno mio scritto, nè mai sentirai parlare me o qualche maestro di ReiKi nel lignaggio di Mikao Usui, il benché minimo invito a tralasciare "cure tradizionali", o a denigrarle. Anche se conosco, personalmente, persone che la medicina tradizionale, in ospedali tradizionali, come dici tu, non ha saputo strappare alla morte. Lo stesso cancro al seno ha possibilità di cura, con la medicina tradizionale, solo con la prevenzione, cioè sole se diagnosticato in tempo. Conosco anche, molto da vicino, persone tenute in vita dalla medicina tradizionale, in condizioni umanamente insopportabili, o addirittura utilizzate per sperimentare nuovi farmaci, nuove terapie ecc. E, ormai nel 2000, ci sono ancora donne che muoiono di parto ! Di contro la medicina tradizionale, a suo tempo, mi è stata di grande aiuto.Lo stesso DiBella, di cui anche tu avrai sentito parlare, che è un medico tradizionale e che usa, nelle sue terapie anticancro, cocktail intensi di farmaci chimici, ha avuto il grande pregio di sollevare la questione del diritto delle persone di scegliere come curarsi. Nessuno di noi ha il diritto di stabilire il destino dei propri simili; per quanto doloroso sia vedere morire persone che si amano, non spetta a noi decidere. ReiKi non sostituisce alcun tipo di terapia, piuttosto può integrarle e supportarle tutte; con ReiKi si incontra la possibilità di guarire, laddove la guarigione non è un fenomeno che riguarda solo la parte fisica ammalata, ma l'individuo nel suo insieme.
Capisco le tue perplessità e la rabbia sommessa che trapelano dalle tue righe. Vorrei invitarti, in primo luogo, a leggere un libro interessantissimo ("Malattia e destino" edito da Mediterranee, di Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke) scritto da medici, che affronta la malattia su di un piano meno superficiale del solito. In secondo luogo, ad approfondire la tua conoscenza di ReiKi, magari partecipando alle presentazioni gratuite che i maestri tengono prima dei seminari. ( top )

D:- Cosa rispondi a chi afferma che il reiki è una profanazione dell'energia universale e entra in conflitto con lo spirito di una persona battezzata e cristiana? Ti sarei grato se mi aiutassi a capire meglio ciò di cui ti stò parlando.
R:Ti aiuto volentieri; alla tua domanda rispondo: "proprio niente".
Non ho mai sentito dire una cosa del genere, forse perché ho sempre avuto la fortuna di parlare con chi conosceva almeno qualcosa, di ReiKi, o se non ne sapeva nulla ascoltava chi ne aveva fatto esperienza. Ormai di ReiKi ne ho sentite raccontare veramente tante, di storie; e sempre si é delineata la necessità di chi inventava "regole" e "divieti" di poter controllare e manipolare le situazioni.
In questo caso specifico che tu mi racconti, perciò, mi viene da pensare che, per dire una cosa del genere, oltre a non aver mai fatto conoscenza con ReiKi, chi lo ha detto debba anche avere un pessimo rapporto con la religione cristiana, oltre che una profonda ignoranza dei sacramenti. A meno che non abbia avuto l'avventura di incontrare un sedicente maestro di ReiKi che pretendesse di battezzare e cresimare, durante i suoi seminari... ( top )


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Ultimo aggiornamento: 13-05-10.

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